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Lavorare per hobby...

Aggiornamento: 25 ott 2020

Quanti hanno la fortuna di poter rispondere affermativamente alla domanda "ti piace il tuo lavoro"? Io SI'



...è una questione di filosofia

Nata sotto il segno della libertà e dell'autonomia, ho sempre pensato che guadagnarsi da vivere, per quanto impegnativo, non dovesse risolversi in un'insopportabile routine. Da fervida sostenitrice della decrescita felice, non aspiro all'aumento di volumi e di ricchezze e sono più che abituata a vivere alla giornata, senza grandi progetti o aspirazioni che fungano da ossigeno.



Per questo Grabko mi rappresenta

Grabko non è un progetto, non è un'evoluzione, non è ciò che vorrei diventare. Grabko è me stessa e racchiude chi sono, cosa faccio e continuerò a fare per passione e visione. Le mie passioni sono lo sport (la pole dance in testa) e il cucito. Come metterle insieme? Semplice, realizzando capi sportivi che posso testare su di me e garantire per gli altri.

Non dispongo di attrezzature industriali e non ho in programma di acquistarne. Voglio realizzare e possibilmente vendere articoli che mi piacciano e che possa produrre da me, mantenendo alta la bandiera dell'artigianato di cui mi sono vestita sin dai tempi degli studi.

E qui entra in gioco la mia visione. Che è la naturale risposta ad una presa di coscienza che mi porta a pensare a me stessa non soltanto come titolare di diritti.

Pensare a Grabko come l'ennesimo mattone che pesa sulla sorte di chi produce tessuti dall'altra parte del mondo, inquinando e mietendo vittime fra milioni di esseri viventi colpevoli solo di non essere umani...no, non ci riuscirei, non è quello che voglio.


Oggi si può e si deve produrre meno ma meglio Ce lo chiede l'ambiente, ce lo chiede la nostra salute, ce lo consiglia l'esperienza di un fallimentare modello consumistico da cui dobbiamo prendere le distanze.

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